Italproget e Aktid Italia a Ecomed 2024

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Si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 Aprile 2024 presso il centro fieristico di SiciliaFiera a Catania ECOMED – L’evento GREEN EXPO di riferimento del Mediterraneo.
Noi di Italproget parteciperemo come ormai di consueto, ma questa volta in una veste un po’ diversa: da quest’anno siamo entrati a far parte del gruppo Aktid, insieme ad Aktid Italia che sarà presente con noi in fiera.
L’esperienza di Italproget e Aktid si fonde così per dare vita a una sinergia virtuosa tra aziende, offrendo la massima competenza acquisita da parte di entrambe nella progettazione e costruzione di impianti chiavi in mano per la selezione e il recupero.
Questa è l’occasione migliore per approfondire le tematiche green più importanti e contribuire in maniera significativa alla rivoluzione verde necessaria per la tutela dell’ambiente, rivoluzione che noi supportiamo concretamente grazie alla corretta gestione delle risorse e del riciclo dei rifiuti.
Ci trovate al Padiglione C1 – stand 153 – insieme a tanti altri attori del settore pronti a fare rete e parlare delle tematiche che più ci stanno a cuore.
Scarica l’invito gratuito per partecipare e venire a conoscere tutte le nostre soluzioni.
Vieni a conoscere tutte le nostre soluzioni, ti aspettiamo in fiera!
La nostra nuova foresta aziendale

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Quest’anno la nostra partecipazione a Ecomondo è stata caratterizzata da una novità: l’iniziativa ZeroGadget realizzata insieme agli amici di zeroCO2, società benefit che si occupa della riforestazione e del supporto alle comunità rurali. Abbiamo deciso di non realizzare i gadget tradizionali che abbiamo sempre distribuito durante le giornate di fiera. Abbiamo investito il doppio del budget speso per gadget nell’edizione 2022 di Ecomondo per la piantagione di una foresta aziendale di 300 alberi in Tanzania.
L’impatto di ZEROGADGET agisce su due diversi livelli: ambientale e sociale.
Dal punto di vista ambientale, la messa a dimora degli alberi ci consente di dare il nostro contributo nella riduzione della CO2 e nella lotta alla deforestazione, con un apporto positivo sul territorio e più in generale sull’ecosistema. A livello sociale, invece, l’iniziativa si realizza con un supporto concreto alle comunità locali, generando lavoro e facendo formazione su una gestione più sostenibile delle risorse.
Chi ha visitato il nostro stand non ha ricevuto gadget materiali, ma è reso partecipe di un regalo collettivo più importante. Il risultato è un progetto del quale siamo estremamente orgogliosi e che ci consente di contribuire positivamente al sistema in cui viviamo.
Zero Gadget è un nuovo tassello con cui Italproget contribuisce allo sviluppo sostenibile, una direzione che rappresenta a pieno i valori della nostra azienda: innovazione, responsabilità e collaborazione.
Italproget ad Ecomondo 2023

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TORNIAMO A ECOMONDO DAL 7 AL 10 NOVEMBRE 2023.
Noi di Italproget saremo ancora una volta presenti con il nostro spazio espositivo a Ecomondo, pronti a presentare i nostri impianti chiavi in mano per la separazione di rifiuti e materiali.
Ecomondo – The Green Technology Expo, l’evento di riferimento in Europa per quanto riguarda tecnologie, servizi e soluzioni industriali che rispettino la green e circular economy, torna con la sua ventiseiesima edizione dal 7 al 10 novembre 2023, come sempre nel quartiere fieristico di Rimini.
Saranno quattro giorni di incontri, conferenze ed eventi, nonché di occasioni di dialogo tra industrie, stakeholder, enti pubblici e tutti gli attori interessati alla politica ambientale e all’economia circolare.
Ci trovate al padiglione A3, nello stand 071. Vi aspettiamo!
Italproget a Ecomed 2023

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Si terrà da mercoledì 19 a venerdì 21 Aprile 2023 negli spazi di SiciliaFiera a Catania ECOMED – PROGETTOCOMFORT, la prima green expo focalizzata sul Mediterraneo.
Noi di Italproget saremo presenti con il nostro stand espositivo per presentare i nostri impianti chiavi in mano per la separazione di rifiuti e materiali. Vi aspettiamo al PADIGLIONE C1, STAND 37.
Ecomed si propone come occasione d’incontro tra domanda e offerta di idee e tecnologie capaci di promuovere la sostenibilità e il sistema dell’economia circolare. Numerose realtà nazionali e internazionali avranno la possibilità di dialogare per promuovere la transizione ecologica, energetica e digitale, rafforzando le connessioni esistenti tra loro e creando nuovi spunti per migliorare il sistema e la qualità della vita delle persone.
Vuoi partecipare alla manifestazione? Sotto il tuo invito per entrare gratuitamente.
Ci vediamo lì!
Italproget a Ecomondo 2022

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Torna ECOMONDO, da martedì 8 a venerdì 11 novembre alla fiera di Rimini!
Ecomondo è l’evento di riferimento in Europa che, in un’unica piattaforma, riunisce tutti i settori dell’economia circolare, favorendo la creazione e lo sviluppo di un sistema imprenditoriale sostenibile.
Anche quest’anno saremo tra gli espositori per presentare i nostri impianti chiavi in mano per la separazione di rifiuti e materiali: vi aspettiamo al PADIGLIONE A3, STAND 071.
Non mancate!
Ecomed 2022: dal 6 all’8 aprile

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Dal 6 all’8 aprile saremo a Catania per la quarta edizione della Fiera Ecomed, la prima green expo del Mediterraneo nata per offrire un momento d’incontro tra domanda e offerta di idee e tecnologie capaci di promuovere la sostenibilità.
Saremo a disposizione per presentare i nostri impianti chiavi in mano e su misura per la selezione e separazione di materiali e rifiuti.
Ecomondo 2021

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Dal 26 al 29 ottobre parteciperemo ancora una volta a Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.
Italproget sarà tra gli espositori: venite a trovarci nel quartiere fieristico di Rimini al PADIGLIONE A3 STAND 071. Vi aspettiamo!
Città intelligenti e respirabili

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Spazi urbani innovativi e tecnologici, ma soprattutto progettati per essere sostenibili.
La smart city è una città che gestisce le risorse in modo intelligente e mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, con particolare attenzione alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. Si tratta quindi di un’area urbana che sa stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale, ma anche sostenibile ed attrattiva.
Si definisce smart proprio perché il fulcro è l’elevata connettività che abbraccia tutti gli ambiti, dove gli oggetti e i servizi si scambiano informazioni tra di loro grazie all’Internet of Things. Il termine smart però si riferisce soprattutto a una città sostenibile, efficiente e innovativa, capace di garantire un’elevata qualità di vita ai suoi cittadini.
Ecco che, quindi, entrano in gioco anche ampi spazi verdi, un traffico fluido che permetta di praticare una mobilità sostenibile fatta di bike sharing, car sharing e auto ibride o elettriche. Vengono messe in piedi delle soluzioni e dei sistemi tecnologici connessi e integrati tra loro, costellando città di sensori che generano una grande quantità di dati, i quali possono alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale, e permettere alle amministrazioni una gestione sempre più efficiente in tutti i settori (trasporti pubblici, gestione e distribuzione dell’energia, gestione dei rifiuti; manutenzione e ottimizzazione degli edifici pubblici, ecc.).
I dati oggi, per farsi strada nel futuro
Secondo le statistiche di Eurostat, oggi il 75% della popolazione europea vive nelle città. Un dato destinato a crescere anche a livello mondiale. Stando ai rapporti delle Nazioni Unite, entro il 2050 il 70% della popolazione globale vivrà in città.
Risulta pertanto scontata e necessaria un’evoluzione verso un approccio urbano più tecnologico e sostenibile. In Italia, ad oggi, è Trento la città con le infrastrutture più sostenibili, seguita da Torino, al secondo posto, e da Bologna, al terzo. È quanto emerge dalla quinta edizione dello Smart City Index di EY diffusa nel 2020: una sorpresa rispetto alla precedente edizione, che vedeva Milano al primo posto, seguita da Torino e Bologna.
Più tempo per noi e il nostro pianeta
Le innovazioni e le nuove tecnologie introdotte in questi ultimi anni nei settori dello sviluppo, della ricerca e dell’eco-sostenibilità auspicano un continuo miglioramento delle situazioni urbane, e ne consegue che qualsiasi città può diventare più intelligente.
I cambiamenti climatici, la rapida crescita della popolazione urbana, la scarsità di risorse energetiche e idriche, i cambiamenti economici e tecnologici sono solo alcuni dei fattori che negli utili decenni hanno portato i centri urbani mondiali a fronteggiare innumerevoli sfide. L’obiettivo delle Smart Cities è proprio quello di rispondere a tali sfide e sfruttare le opportunità offerte da questi cambiamenti cercando di creare nuovi progetti e servizi per rendere migliore la vita dei cittadini, rispettando l’ambiente e le future generazioni.
Essere parte di una catena di valore. Questa è l’economia circolare per Italproget

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Non si tratta solo di ridurre gli scarti al minimo e di dare nuova vita a materiali e prodotti. L’economia circolare rappresenta un concetto molto più ampio e coinvolge tantissimi soggetti. Ne parliamo con Marco Crociani, CEO di Italproget.
- Chi è Marco Crociani per Italproget? E cos’è Italproget per Marco Crociani?
Lavoro in Italproget dal 2011, sono arrivato giovanissimo in una realtà appena nata. Abbiamo creduto in un progetto semplice ma efficace. Abbiamo unito le competenze con la passione, la determinazione e la dedizione per creare una società che rispecchiasse i nostri valori, nei confronti dei nostri dipendenti fino ad arrivare ai nostri clienti. Ho avuto la fortuna di iniziare il mio percorso professionale a fianco di persone con tanti anni di esperienza nel settore e questo mi ha permesso in poco tempo di apprendere know-how, idee e una ricerca del miglioramento che non si ferma mai. Oggi sono uno dei soci di Italproget e amministratore dell’azienda, il nostro percorso di crescita continua ogni giorno ed è parte integrante del nostro DNA.
- Se dovessi dirci cos’è per te l’economia circolare? Oppure che cosa non è!
L’economia circolare non è economia lineare, sistema fondato sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. L’economia lineare genera ricchezza estraendo materie prime, lavorandole, trasformandole in prodotti che finiscono in discarica o, in parte trascurabile, alla filiera del riciclo. L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che mira ad “allungare la vita” dei prodotti, contribuendo a ridurre gli scarti al minimo. Questo obiettivo si raggiunge attraverso la condivisione, il riutilizzo, la riparazione e il riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. Nel modello di economia circolare, una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vanno reintrodotti nel ciclo economico e riprendono a generare valore. Questo permette la riduzione dell’estrazione di materiali, dell’uso di energie non rinnovabili e della produzione di rifiuti.
- Italproget rientra in un settore estremamente legato a questi concetti. È facile quindi comprendere da dove derivi la vostra sensibilità al tema.
Italproget progetta e realizza soluzioni chiavi in mano e su misura per la separazione, la selezione e la cernita dei rifiuti. Siamo quindi fornitori di aziende che hanno quotidianamente a che fare con il riciclo. I nostri clienti sono infatti realtà che si occupano proprio della gestione e del recupero dei rifiuti da destinare al riutilizzo. Negli anni, abbiamo realizzato per loro impianti per la separazione delle plastiche, per la produzione di combustibile da rifiuti urbani e speciali, per valorizzare la frazione organica dei rifiuti, per limitare gli scarti da cartiera, ecc.
L’attività svolta dalla nostra filiera è importantissima e indispensabile all’interno del concetto di economia circolare. Ma la “fatica” della “vera” economia circolare non si ferma di certo qui.
- Che cosa intendi per “vera” economia circolare?
Come ho detto, l’economia circolare è un modello di produzione e di consumo. La riuscita del sistema non è una responsabilità puntuale di una cerchia ristretta di attori, ma è condivisa da molti soggetti. La parola chiave è catena di valore. Tutti gli attori di una stessa catena di valore devono sedersi insieme e collaborare. Non solo i consumatori, non solo i produttori, non soltanto i nostri clienti gestori, non soltanto le amministrazioni.
L’economia circolare, inoltre, per funzionare deve “toccare” tutte le fasi di ogni prodotto che utilizziamo: progettazione, produzione, distribuzione, utilizzo, recupero/riciclo. Invece troppo spesso viene interpretata solo come efficiente gestione dei rifiuti, degli scarti, ma questa è una visione riduttiva.
Ad esempio: parliamo di recupero e riciclo ma poco di concept di costruzione dei prodotti; parliamo di recupero e riciclo ma occorre che la mentalità del consumatore si sposti dal passato e dalla modalità “usa e getta”. Non possiamo pensare di intervenire soltanto a posteriori recuperando ciò che nasce concepito per essere uno scarto.
Dobbiamo fare un salto di qualità, dai consumatori ai produttori, dalle aziende private alle amministrazioni pubbliche: dobbiamo iniziare a fare scelte strategiche sapendo che c’è un mondo fuori e che il “profitto” va generato considerando uno spettro più ampio del proprio orticello. L’economia circolare è infatti una sfida ma anche un’opportunità: di contribuire alla diminuzione di gas serra, di creare milioni di posti di lavoro, di aiutare le economie a risparmiare risorse e ad essere “indipendenti” nella produzione di materie prime.
- Per i rifiuti da imballaggio l’obiettivo europeo è di raggiungere un tasso di riciclo del 65% entro il 2025. Un ulteriore obiettivo è fissato per il 2030: 70%. L’obiettivo sul tasso di riciclo complessivo dei rifiuti urbani è fissato al 55% nel 2025. Ulteriori obiettivi sono fissati per il 2030 (60%) e 2035 (65%). Sono obiettivi raggiungibili per l’Italia? In che direzione dovremmo andare, secondo te, per migliorare?
La “ricerca della perfezione” permetterebbe di recuperare e destinare a una seconda vita la quasi totalità dei materiali valorizzabili. Intendo dire che tecnologie, soluzioni all’avanguardia e automazione sono assolutamente a disposizione per raggiungere performance quantitative e qualitative impensabili fino a pochi anni fa, ma devono essere adottate su più larga scala. Va inoltre considerato di destinare a impianti di produzione di energia tutto quel materiale idoneo ad essere trasformato in combustibile e che non può avere un recupero. Solamente il residuo di tutte le lavorazioni dovrà essere chiamato scarto e allora l’obiettivo UE di inviare in discarica meno del 10% dei rifiuti urbani sarà ambizioso ma raggiungibile.
EcoMed 2021: dal 14 al 16 luglio

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Anche quest’anno saremo presenti a Catania dal 14 al 16 luglio per la terza edizione della Fiera Ecomed 2021, la green expo del mediterraneo che ospiterà convegni, conferenze e attività sociali all’insegna della cura dell’ambiente come: Ciclo integrato dei Rifiuti, Ciclo integrato dell’Acqua, tecnologie per la produzione di energia, innovazione tecnologica e servizi pubblici.
Grazie all’incontro e al dialogo tra professionisti e operatori del settore, i quali condividono a patrimonio culturale le proprie esperienze virtuose, la Fiera Ecomed promuove soluzioni innovative e tecnologiche per l’ambiente, aprendo la strada ai nuovi mercati emergenti.

